Delibera autonoma Confidi: cos’è e come funziona.

Per una PMI che ha un investimento da realizzare, il tempo è molto più di una variabile organizzativa: è una vera e propria risorsa finanziaria.

Un macchinario disponibile a condizioni favorevoli, l’occasione di acquistare o rinnovare un immobile, una struttura ricettiva da preparare prima dell’inizio della stagione, un progetto collegato ad un bando con precise scadenze. In situazioni come queste, attendere i tempi di risposta della banca può significare rinviare una decisione importante, spesso perdere un’opportunità.

L’accesso al credito richiede necessariamente tempi di valutazione e passaggi autorizzativi, e quando la pratica deve attraversare diversi livelli istruttori, eventuali richieste di integrazione della documentazione possono allungare ulteriormente il percorso. È in questo contesto che assume particolare valore la delibera autonoma Confidi.

Associarsi a Fidimpresa Friulveneto ti permette infatti di far valutare la richiesta e avere una garanzia anche in assenza di una preventiva delibera dell’istituto di credito.

Come funziona? La banca riceve una pratica sulla quale il Confidi ha già svolto la propria istruttoria e assunto una decisione sulla garanzia, fermo restando il successivo iter deliberativo dell’istituto bancario.

Cos’è la delibera autonoma Confidi e perché velocizza l’accesso al credito

Per comprendere il vantaggio della delibera autonoma Confidi, bisogna capire prima come funziona la concessione della garanzia.

Fidimpresa Friulveneto, dopo aver ricevuto la documentazione necessaria, analizza la pratica e valuta il merito creditizio dell’impresa. Se l’esito dell’istruttoria è positivo, gli organi competenti possono deliberare la garanzia senza dover attendere una preventiva decisione della banca.

È un passaggio importante. Nel percorso tradizionale, infatti, il rischio è che ogni soggetto coinvolto attenda il completamento della fase precedente prima di procedere con la propria valutazione. La possibilità per il Confidi di muoversi autonomamente consente invece di anticipare un passaggio e di presentare successivamente all’istituto di credito una richiesta già accompagnata dalla delibera della garanzia.

Questo non significa che la banca rinunci alla propria istruttoria o che il finanziamento diventi automatico. La decisione sul credito resta di competenza dell’istituto bancario. A cambiare è il punto di partenza: la banca può esaminare una pratica nella quale un intermediario specializzato – e che conosce profondamente le imprese associate e il territorio – ha già analizzato la situazione dell’impresa.

Perché la garanzia di Fidimpresa Friulveneto facilita il dialogo con la banca 

Quando una PMI richiede un finanziamento, la banca deve valutare sia la capacità dell’azienda di sostenere il debito sia il rischio connesso all’operazione. La presenza di una garanzia interviene proprio su quest’ultimo aspetto.

Fidimpresa può garantire una quota del debito dell’impresa nei confronti dell’istituto finanziatore. La garanzia viene deliberata dopo un’analisi del merito creditizio e opera secondo le condizioni previste dalle convenzioni con banche e altri intermediari.

Fidimpresa Friulveneto, infatti, lavora all’interno di rapporti già strutturati con numerosi istituti di credito e applica convenzioni che regolano condizioni e caratteristiche delle operazioni. Per l’impresa, quindi, significa inserirsi in un rapporto già avviato tra banca e confidi, e disporre già di procedure e riferimenti condivisi.

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3 accorgimenti prima di presentare la domanda

La delibera autonoma del Confidi può contribuire a rendere più efficiente l’iter, ma una parte importante del lavoro resta nelle mani dell’impresa.
Ci sono almeno tre accorgimenti che possono evitare rallentamenti evitabili.

 

1. Preparare prima la documentazione

Una delle cause più frequenti di rallentamento nelle istruttorie è molto concreta: manca un documento, una situazione contabile non è aggiornata oppure alcuni dati devono essere nuovamente richiesti all’impresa o al professionista che la segue.

Conviene quindi predisporre per tempo bilanci, dichiarativi, situazioni economico-patrimoniali aggiornate e gli altri documenti necessari alla valutazione. Significa permettere a chi analizza la pratica di avere fin dall’inizio un quadro leggibile dell’azienda.

 

2. Confrontarsi con il Confidi prima di arrivare in banca

Un confronto preliminare può aiutare a comprendere quale forma tecnica sia più coerente con il fabbisogno dell’impresa, quali informazioni saranno richieste e come strutturare meglio la domanda.

 

La consulenza creditizia per le PMI di Fidimpresa Friulveneto nasce proprio con questo obiettivo: analizzare la situazione economico-finanziaria dell’azienda e costruire un percorso adatto alle sue esigenze, intervenendo anche sulla pianificazione finanziaria e sulla gestione dei rapporti bancari.

 

3. Rendere chiaro l’obiettivo del finanziamento

Ho bisogno di liquidità dice poco a chi deve valutare una richiesta di credito.

Diverso è poter spiegare che il finanziamento servirà, per esempio, ad acquistare un nuovo impianto produttivo, ampliare un laboratorio, riqualificare alcune camere di una struttura ricettiva o sostenere un piano di investimenti già accompagnato da preventivi e previsioni economiche.

 

Una destinazione chiara permette di leggere meglio il rapporto tra investimento, fabbisogno finanziario e capacità futura dell’impresa di sostenere l’impegno assunto. È una buona pratica per la banca, per il Confidi e, prima ancora, per l’imprenditore.

 

Hai un progetto di investimento o un’esigenza di liquidità?
Puoi approfondire come funziona la concessione di garanzie Fidimpresa Friulveneto e avviare l’iter di richiesta oppure partire da una consulenza creditizia per le PMI per valutare la soluzione più adatta alla situazione finanziaria e agli obiettivi della tua impresa.