Il Senato ha approvato in via definitiva il 4 marzo 2026 la Legge annuale sulle PMI, un provvedimento rilevante per il sistema delle micro, piccole e medie imprese e per il comparto dei Confidi. La norma introduce, tra le principali novità, la delega al Governo per il riordino della disciplina dei Confidi, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nel sostegno all’accesso al credito delle PMI e nello sviluppo dei servizi finanziari a supporto delle imprese.
Il provvedimento arriva al termine di un lungo percorso parlamentare e di concertazione portato avanti dalle organizzazioni di rappresentanza del settore, tra cui Federascom Fidi e Assoconfidi.
Il riordino dei Confidi
La legge prevede una delega al Governo per rivedere e aggiornare la normativa di riferimento dei Confidi, con alcune direttrici principali:
- rafforzare il ruolo dei Confidi nel sostegno finanziario alle PMI;
- favorire i processi di aggregazione e integrazione tra Confidi;
- ampliare la compagine sociale anche a soggetti diversi da PMI e liberi professionisti;
- rivedere i requisiti di iscrizione all’albo degli intermediari finanziari;
- sviluppare maggiormente servizi di consulenza e assistenza finanziaria alle imprese;
- contribuire alla riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio.
Nuove opportunità con la valorizzazione dei beni di magazzino
Il provvedimento introduce inoltre misure per rendere più efficiente l’utilizzo delle cartolarizzazioni a supporto delle imprese. In particolare, la normativa amplia le possibilità di utilizzare beni e diritti legati al magazzino nell’ambito di operazioni finanziarie strutturate, consentendo alle PMI di valorizzare anche prodotti in lavorazione o trasformazione. Questo potrà facilitare operazioni di de-stocking, migliorando la liquidità delle imprese. La legge consente inoltre alle PMI di accedere a strumenti di cartolarizzazione anche per crediti ordinari o attivi collegati al magazzino, ampliando così le opportunità di finanziamento alternative.
Il ruolo dei Confidi
Il sistema dei Confidi continuerà a seguire con attenzione l’iter attuativo della delega al Governo, che definirà nei prossimi mesi le modalità concrete di riforma del settore.
Per realtà come Fidimpresa Friulveneto, il provvedimento rappresenta un passaggio importante per rafforzare il sostegno finanziario alle imprese del territorio, migliorare gli strumenti di accesso al credito e sviluppare servizi sempre più evoluti a supporto della crescita delle PMI.