Impresa digitale, crescita sostenibile.

Chi produce, chi vende, chi gestisce un magazzino o una linea produttiva lo sa molto bene: l’efficienza energetica e l’intelligenza dei processi sono sempre di più una condizione essenziale per la competitività di un’impresa, il terreno su cui si gioca la capacità di restare sul mercato nei prossimi anni.

È in questo scenario che si inserisce il bando della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, che mette a disposizione delle aziende risorse per 1,4 mln di euro con l’obiettivo di sostenere le imprese del territorio nel percorso verso la transizione digitale ed ecologica.

Bando di concorso per la concessione di contributi alle MPMI a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologia – Anno 2026
Chi può accedere al bando

Il bando è rivolto alle microimprese, piccole imprese e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Treviso-Belluno, comprese le eventuali unità locali.

Alla data di presentazione della domanda, che deve avvenire entro le 23:59 del 23/10/2026 esclusivamente online attraverso la piattaforma camerale Restart, l’impresa deve:

  • essere attiva e in regola con il pagamento del diritto annuale camerale
  • avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza o di sospensione
  • non trovarsi in stato di difficoltà
  • osservale le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa. In particolare è obbligatoria la stipula del contratto assicurativo a copertura dei danni cagionati da calamità naturali e eventi catastrofali.


Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento e sono escluse dal bando le imprese che abbiano già ricevuto contributi in occasione dell’edizione 2025 dello stesso.

Cosa finanzia il bando: gli interventi ammessi

Il bando è articolato in due misure che, seppur distinte, lavorano in sinergia verso un unico obiettivo: rendere l’impresa più efficiente e digitalizzata, capace di leggere in tempo reale consumi e processi.

La Misura 1 riguarda l’acquisto di beni strumentali destinati alla trasformazione tecnologica, digitale e di sostenibilità ambientale dell’azienda, secondo la logica di Impresa 5.0. Non più, quindi, la sola automazione fine a sé stessa, ma un modello produttivo che integra efficienza energetica e intelligenza dei dati.

Rientrano in questa misura anche i software, i sistemi e le piattaforme che permettono di tenere sotto controllo, con continuità, i consumi energetici e la quota di energia autoprodotta e autoconsumata o introducono meccanismi di efficienza energetica attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT installata sugli impianti.

A questi si affiancano, se acquistati insieme, anche i software gestionali dell’impresa, così da permettere un avanzamento tecnologico che non riguarda solo l’impianto produttivo ma di cui potrà beneficiare l’intera organizzazione aziendale.

La Misura 2 è dedicata invece ai servizi di consulenza e formazione, con due percorsi paralleli. Il primo a sostegno dell’introduzione o dell’implementazione delle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0, incluse le fasi di pianificazione e progettazione degli interventi. Questo tipo di sostegno è collegato in modo diretto all’acquisto dei beni previsti dalla Misura 1, perché l’obiettivo del bando è sostenere in modo completo tutto il progetto di trasformazione.

Il secondo percorso è rivolto invece all’efficienza energetica, sostenendo consulenza e formazione finalizzate a ridurre consumi ed emissioni climalteranti, per accompagnare l’impresa in un percorso di razionalizzazione energetica che oggi non è più soltato una scelta etica, ma una voce che impatta significativamente sui bilanci aziendali.

In entrambi i casi, i servizi devono essere erogati da fornitori qualificati, individuati tra quelli indicati dal bando stesso (art. 6), a garanzia della qualità dell’intervento.

Un elemento accomuna investimenti e consulenze: devono entrambi inserirsi in uno o più ambiti tecnologici riconosciuti come abilitanti per Impresa 4.0.

Il ventaglio è ampio e copre gran parte delle direzioni verso cui si sta muovendo la manifattura contemporanea: dalla manifattura avanzata e additiva, alla realtà aumentata e virtuale, dalla simulazione all’integrazione verticale e orizzontale dei processi, fino all’Internet of Things, al Cloud, alla cybersecurity, big data, AI e blockchain.

Non mancano le soluzioni digitale pensate per la filiera produttiva, capaci di ottimizzare la catena di distribuzione, e quelle orientate al coordinamento integrato dei processi aziendali. Con un perimetro così ampio, qualunque sia il punto da cui un’impresa parte nel proprio percorso di trasformazione, difficilmente non troverà in questo elenco la tecnologia che risponde alla propria esigenza specifica.

Forma e intensità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto parti al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto dell’IVA, nel rispetto del regime de minimis.

Per la Misura 1 la spesa minima ammissibile e di € 5.000, con un contributo massimo di € 30.000.

Per le Misure 2a e 2b la soglia minima è di € 1.200 e il contributo massimo è di € 5.000 per ciascuna misura.

Complessivamente, il contributo erogabile può arrivare a € 40.000, come riepilogato nella tabella a pag. 1 del bando.

Sono inoltre previste due premialità cumulabili: un ulteriore 5% per le imprese con rating di legalità e un altro 5% per quelle in possesso della Certificazione della parità di genere.

Il supporto di Fidimpresa Friulveneto

Affidati a Fidimpresa Friulveneto per non perdere questa opportunità. Siamo un punto di riferimento capace di accompagnare l’azienda dalla verifica dei requisiti fino alla presentazione della domanda.

Nell’estratto del bando riportato di seguito trovi tutte le informazioni utili per orientarti: i riferimenti dell’ufficio bandi e i contatti diretti dei referenti per Belluno e provincia e per Treviso e provincia, così da poter avviare fin da subito un confronto mirato e verificare la fattibilità del tuo progetto.

 

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BANDO TRANSIZIONE ECOLOGICA E DIGITALE PID CCIAA TV-BL 2026 – Estratto